Camminando tra le vigne i sensi del vignaiolo si innervano e si contorcono, attratti e ammaliati dallo spirito del luogo. È così che, quasi rabdomante, l'uomo può percepire la parte invisibile e ineffabile della terra. È così che egli sente chiaramente quale vino potrà nascere in quel luogo e solo in quello.
Il luogo è un fattore critico di successo del vino. Il Piemonte, colline dolci o nervose, l'Astesana, il Monferrato, la Langa, il Gavi. Questa è la terra di Malgrà, una terra che gli appartiene e che vive ogni giorno per scelta.
Malgrà produce vini partendo dai 104 ettari di vigneto che conduce direttamente in un rapporto indissolubile di apprendimento e lotta che si ripete, sempre uguale e sempre diverso, ogni giorno, ogni stagione e ogni vendemmia. Ne nascono vini che dalla terra d'origine prendono tutto, il carattere, la forza e la suadente piacevolezza